Oggi vi portiamo in Francia, la patria del bere di qualità!
Molti distillati e liquori noti e amati in tutti il mondo, sono prodotti proprio qui, in un Paese che conserva una tradizione antica di secoli, fatta di lavoro, cura e passione per la propria terra. Quando parliamo di distillati francesi, infatti, parliamo di un prodotto che spesso raggiunge livelli di qualità elevatissimi, un prodotto che dev’essere non solo gustato e annusato, ma anche compreso! Insomma, questi distillati sono il simbolo, non solo della Francia, ma della stessa cultura del bere europeo ed occidentale.

In questo articolo vi parleremo dei tre magnifici prodotti di punta della distilleria francese: Armagnac, Cognac e Calvados.

Armagnac
L’Armagnac è considerato l’acquavite più antica del mondo, il primo brandy prodotto nel 1400, in Guascogna, la patria di D’Artagnan, nel sud ovest della Francia. Il suo nome deriva dall’antica contea di Armagnac e corrispondente alla regione di produzione.
È considerato un prodotto davvero unico, dato che nasce dalla distillazione di vini bianchi secchi. Invecchia in botti di quercia, che gli conferiscono quel tocco legnoso e il carattere autentico.
I principali vitigni usati per la produzione dell’Armagnac sono Baco blanc, Colombard, Folle Blanche, Ugni blanc.
Le uve vengono vendemmiate quando sono ancora molto verdi e spremute per ricavare un mosto acido. Il mosto si fa poi fermentare e quando è pronto si passa alla distillazione. In questa fase il vino viene messo in una caldaia dove viene scaldato con il fuoco o vapore e così inizia ad evaporare e poi passa in un refrigeratore dove si condensa.
Il risultato, grazie all’alambicco a piatti, è un liquido dotato di una gradazione di 52 gradi, che viene poi fatto affinare in botti di legno. Una volta in botte, l’Armagnac deve riposare per almeno 1 anno.

Cognac
Il Cognac è il liquore più famoso, nasce nella Valle della Charente, a Cognac, la città natale del re Francesco.
La prima distillazione di Cognac risale al XV secolo e sembra siano stati gli olandesi, che commerciavano vino francese risalendo il fiume Charente, ad insegnare ai contadini locali la distillazione di quei vini poco adatti a sopportare i lunghi viaggi verso il Nord Europa.
I vitigni bianchi ammessi per la sua produzione sono: l’Ugni Blanc, il Folle Blanch ed il Colombard, con qualche vitigno minore come il Sémillon ed il Montils. In ogni caso la maggior parte delle regioni di produzione del Cognac coltivano quasi esclusivamente Ugni Blanc.
La maturazione avviene in barrique di rovere francese delle aree del Limousin e del Troncais per almeno due anni. Questa fase permette al distillato di assumere la colorazione ambrata tipica che, talvolta, viene addolcita dall’aggiunta di caramello. Gran parte del sapore e del profumo, dipende dalla zona di produzione per via della morfologia e del clima in cui crescono i vitigni bianchi.

Calvados
Calvados è il nome di un territorio della Francia settentrionale, ma è anche il nome che identifica un prodotto della distillazione tra i più validi ed originali al mondo.
Il Calva, come lo chiamano gli habitués, a differenza di Cognac ed Armagnac, non viene prodotto a partire dall’uva, ma dal sidro di mele (o dal poiré, il sidro di pere) ed è il liquore normanno per eccellenza!
In Normandia, infatti, il clima e il territorio favoriscono la produzione delle mele destinate a trasformarsi in sidro, per poi produrre il Calvados.
Pare siano stati gli spagnoli a portare in questa terra le piante da frutto adatte alla produzione di sidro.
Le caratteristiche organolettiche della qualità di mele utilizzata per il distillato, diversa da quelle da tavola, non le rende adatte al consumo comune.
Le varietà di mela legalmente consentite per la produzione del sidro sono quarantotto. Importante, per ottenere un sidro di buona qualità, è saper utilizzare varietà diverse così da ottenere un risultato armonioso. Oggi se ne utilizzano circa 16 e per alcune lavorazioni si integra l’aggiunta di pere per accrescere o raggiungere l’acidità desiderata.


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Scritto da Raro Shop
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