La differenza tra rum agricolo e rum industriale

LEZIONE 1:

Facciamo un passo indietro…


Quindici uomini, quindici uomini sulla cassa del morto,
yo-ho-ho e una bottiglia di rum!
Il rum e il mio demonio hanno pensato al resto…
yo-ho-ho e una bottiglia di rum!
Quindici uomini, quindici uomini sulla cassa del morto,
yo-ho-ho e una bottiglia di rum!
Satana agli altri non ha fatto torto, con la bevanda li ha spediti in porto,
yo-ho-ho e una bottiglia di rum!
Quindici uomini, quindici uomini sulla cassa del morto,
yo-ho-ho e una bottiglia di rum per conforto!


Questa canzone, cantata dai pirati nell'Isola del tesoro di Louis Stevenson, uno dei più celebri romanzi per ragazzi di tutti i tempi, si riferisce alla vicenda del capitano pirata che per punire alcuni dei suoi uomini, colpevoli di tentato ammutinamento, li abbandonò su una piccola isola deserta, lasciando loro soltanto una bottiglia di rum a testa!

È comune collegare la storia del Rum a pirati, bucanieri e ai "peggiori bar di Caracas”!

Pare, infatti, che le sue origini risalgano al Diciassettesimo secolo, il periodo in cui le Indie occidentali, ossia i territori dei Caraibi a quel tempo colonizzati dal Regno Unito, grazie al loro clima caldo e tropicale, diventarono il luogo perfetto per la coltivazione della canna da zucchero, che fece decollare il commercio di queste colonie.

Il lavoro nelle piantagioni era portato avanti dai numerosi schiavi importati dagli inglesi dall’Africa. 

È proprio in questo capitolo buio della storia dell’umanità che venne scoperto il Rum

Sembra siano sono stati proprio gli schiavi coloniali dell’isola di Nevis ad avere questa intuizione. 

Nella trasformazione della canna da zucchero, dopo essere stata frantumata e bollita per fare lo zucchero, rimaneva uno scarto industriale, la famigerata melassa

Si racconta che gli schiavi si siano resi conto che in questo prodotto vi fosse abbastanza zucchero per attivare il lievito, così hanno iniziato a fermentarlo e distillarlo in alcol.

Naturalmente questo antenato del nostro Rum non presentava le stesse caratteristiche che noi conosciamo, ma riuscì a diventare popolare, tanto da rendere i commercianti e i proprietari terrieri dei Caraibi tra gli uomini più ricchi del mondo! 

Le incursioni e la presenza sulle rotte navali di pirati e corsari nel Mar dei Caraibi contribuirono a diffondere la popolarità del rum, portandolo da un’isola all’altra e facendolo arrivare infine in Europa. Qui, inizialmente, si poteva trovare il rum nelle taverne dei porti di Francia, Inghilterra, Spagna e Portogallo, ma presto il consumo di questo distillato arrivò anche nei Paesi confinanti e presso le classi sociali più agiate e raffinate.

Pensate che la bevanda divenne così popolare che era nota per essere usata come valuta, insieme all’oro, in Europa.

 

Il resto è storia…


Iniziarono a nascere e a diffondersi nuovi metodi di distillazione della canna da zucchero e si crearono distillerie di rum in tutto il mondo.

Tutto molto bello…

Ma quindi oggi come si produce il rum?

Oggi vi sono due macro-categorie di Rum: il Rum Industriale e il Rum Agricolo

  • Il Rum Industriale è quello più antico, quello dei coloni, il metodo che consiste appunto nel far fermentare il semilavorati della lavorazione dello zucchero, ossia la melassa, e distillandola ottenere il rum.
  • Il Rum Agricolo, invece, è un metodo che utilizza l’intera materia prima, la canna da zucchero, la quale viene spremuta ottenendo così un succo moderatamente dolce e facilmente fermentabile, che viene poi distillato.

Ma non è tutto!

Vi è un’ulteriore distinzione...

Il rum agricolo, coincide con lo stile francese e viene chiamato anche Rhum, mentre il rum industriale, è distinto in stile inglese e stile spagnolo, quest'ultimo viene detto anche Ron

Questa categorizzazione è dovuta alla zona di provenienza: lo stile inglese appartiene infatti ai Paesi e alle colonie di lingua inglese, mentre lo stile francese a Paesi e colonie di cultura francese, infine, lo stile spagnolo ai Paesi e colonie di lingua spagnola. 

  • Il Rum di stile inglese è proveniente da Barbados, Giamaica, Bermuda, Trinidad, Tobago, Guyana, Antigua, Anguilla, Isole Vergini Inglesi e Australia, ed è ottenuto dalla distillazione discontinua della melassa, spesso unita ad un po’ di succo fresco. Solitamente presenta un colore scuro e un gusto forte, con profumi intensi e pungenti.
  • Il Ron di scuola spagnola, generalmente proveniente da Venezuela, Guatemala, Cuba, Santo Domingo, Panama, Puerto Rico, Repubblica Dominicana, Nicaragua e Colombi, ed è prodotto principalmente utilizzando alambicchi continui a colonna a piatti da melassa fermentata con lieviti selezionati. Tendenzialmente sono rum rotondi e suadenti, con una presenza zuccherina data dall’invecchiamento nelle botti o dall’aggiunta di caramello. 
  • Il Rhum di stile francese, originario di Martinica, Guadalupe, Guyana Francese, Haiti, Reunion, Antille, si distingue per la qualità della materia prima e presenta un sentore linfatico, erbaceo e fruttato, ed uno spiccato profumo.

Oggi il rum è considerato il distillato più diffuso nel mondo!


Ora che ne sai un po’ di più sul Rum, non ti resta che provare a riconoscere le differenti tipologie di questo prodotto così prezioso ed unico, e trovare la tua preferita.


Da Rarò puoi trovare sia rum agricoli che rum industriali, vieni a scoprire la nostra selezione di Rum rari, visita la pagina dedicata: https://bit.ly/Rum_RaroShop



Ti aspettiamo alla prossima lezione…

Scritto da Raro Shop
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